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18 ottobre 2025: (Ir)rompiamo nel futuro, con il Collettivo di Fabbrica ex GKN
18 Ottobre 2025 | 15:00 – 18:00

Quando riapre la fabbrica? Quando si libera la Palestina? Quando si costruisce giustizia climatica? Quando case, acqua, energia, salute, istruzione, cibo, diventano beni di tutte, e non profitti di alcuni? Quando si curano le ecologie che viviamo? Per tutto, per altro, per questo, sabato 18 ottobre torneremo a Firenze, torneremo in corteo, torneremo a gridare, cantare, progettare, sognare.
Attraversiamo una piega violenta e pericolosa della storia. Oggi più che mai stare di qua, di là, o non stare, fa e farà la differenza. In Palestina assistiamo da due anni a un atroce genocidio; i governi investono centinaia di miliardi di euro in armamenti; la temperatura media globale continua ad alzarsi, così come crescono i profitti di chi investe sulle fonti fossili; eventi estremi e siccità travolgono i luoghi che abitiamo, mentre le risorse per salute, ricerca e istruzione vengono tagliate.
Negli ultimi quattro anni, il Collettivo di Fabbrica ex GKN ha rappresentato lo spazio politico, sociale, collettivo, nel quale immaginare altrove possibili. Una fabbrica socialmente integrata, che si pone il tema della conversione ecologica e organizza gli interventi dal basso per sostenere le popolazioni alluvionate; un piano industriale dal basso che restituisce dignità e senso collettivo alla parola ‘lavoro’; un luogo sociale e di socialità, che far parlare culture e rivendicazioni dal basso; uno spazio di mobilitazione, che riempie per decine di settimane consecutive le strade di Firenze dell’urlo per Gaza; un territorio di convergenze e insorgenze, capace di creare riflessioni e pratiche collettive.
Nonostante ciò, il piano industriale della Società Operaia di Mutuo Soccorso è bloccato dal cinismo di coloro che non vogliono vedere una fabbrica capace di mettere insieme diritti, lavoro, ecologie, saperi. Per questo, per altro, per tutto gli operai ci chiedono di tornare nelle strade di Firenze, stringerci intorno alla testuggine, (ri)affermare che il futuro è la nostra meta.
Abbiamo detto tante volte che giustizia climatica non è soltanto ridurre le emissioni di Co2 e fermare l’incendio dei combustibili fossili; che la transizione dall’alto è un fallimento irreversibile, e che vivere (nel)la crisi climatica significa rompere un sistema economico, ecologico e sociale che fa dello sfruttamento la base secolare sul quale costruire le spregiudicate ricchezze di pochi. Oggi vogliamo non solo camminare fianco a fianco con gli operai dell’ex-GKN, ma raccogliere e (ri)seminare quanto in questi anni di vertenza e lotta è nato tra le crepe dell’asfalto che circonda i capannoni di Campi Bisenzio.
Guerra, riscaldamento globale, tagli ai servizi sociali, precarietà, disastri ecologici, turistificazione delle città, minacciano il nostro futuro. Sono tutte facce di un sistema economico, ecologico, sociale e politico che vorrebbe prendersi le nostre vite. Camminare con il Collettivo di Fabbrica ex GKN è solidarietà, ma è, anche, provare ad avanzare insieme verso il futuro nel quale irrompere.
Per tutto, per altro, per questo, ci vediamo a Firenze. Ancora. Come altre volte. Come tutte le volte che collettivamente lo sentiremo necessario. Quando? Il 18 ottobre 2025.