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25 e 26 marzo: INSORGIAMO! Da Bologna a Firenze contro l’allargamento del Passante di Mezzo e tutte le grandi opere inutili e dannose

“E’ l’ora della convergenza, di sovrastare con le nostre voci unite ogni “Bla Bla nocivo”, per uscire dalla testimonianza e insorgere”.

Con queste parole, Fridays for Future e Collettivo di Fabbrirca GKN hanno annunciato due giornate di mobilitazioni convergenti: lo Sciopero Globale del 25 marzo per la giustizia climatica e la Mobilitazione Nazionale “Insorgiamo” del 26 marzo a Firenze, con l’obiettivo di spezzare l’artificiosa contraddizione tra ambiente e lavoro e far convergere lotte e mobilitazioni nel segno della “transizione ecologica e lavorativa.

In questi mesi nella nostra città, Bologna, siamo più volte scese/i in piazza contro una delle tante grandi opere inutili e dannose che vengono presentate come fondamentali per creare lavoro e ricchezza, ma che in realtà devastano il territorio, mettono a rischio la nostra salute e impediscono la transizione ecologica. Le istituzioni locali, regionali e nazionali, infatti, vogliono allargare da dodici fino a diciotto corsie il Passante di Mezzo, il sistema di autostrada e tangenziale che attraversa la nostra città: una scelta che perpetua e rafforza il modello di mobilità che ha contribuito al riscaldamento globale e che fa da apripista per il rafforzamento del trasporto su gomma non solo nel nostro territorio, ma in tutta Italia.

“E’ l’attuale  modo di produzione e consumo ad essere inquinante, ed è dal suo cambiamento radicale  che bisogna ripartire”: per questo, crediamo che non esista mitigazione o compensazione che possa giustificare l’allargamento di un’autostrada, e che ogni euro debba essere investito nella costruzione di un modello alternativo fondato sulla mobilità collettiva, sull’azzeramento delle emissioni, sulla qualità della vita degli abitanti e di chi, in ogni territorio, vive e lavora. 

La vicenda del Passante di Mezzo smaschera il modo in cui i governi locali e nazionali vogliono affrontare la crisi climatica: garantire gli interessi di chi in questi decenni si è arricchito grazie alle fonti fossili e a un modello economico che devasta i territori e sfrutta il lavoro, dando una mano di vernice verde al cemento e facendone pagare i costi e i ‘danni collaterali’ alle comunità locali. 

Ecco perché vogliamo portare nelle piazze del 25 e del 26 marzo le ragioni di chi si oppone a questa e alle altre opere inutili e dannose: come scrivono Fridays for Future e Collettivo di Fabbrica GKN, “in una reale transizione ecologica il lavoro inquinante cessa gradualmente  di esistere: non si lavorerà più a discapito dei diritti, dell’ambiente, della salute e della pace, ma si passerà per una ridefinizione democratica di cosa è realmente necessario produrre, definendo modelli di produzione, trasformazione e consumo  al servizio della comunità piuttosto che del capitale, nei limiti delle biocapacità del pianeta”. Per costruire questa transizione, non servono autostrade più ampie, ma mobilità dolce e sostenibile, un trasporto pubblico veloce, efficiente e accessibile, una logistica al servizio dei territori e non dei profitti. 

In un momento storico nel quale la guerra è tornata drammaticamente nella nostra quotidianità, parlare di transizione ecologica significa creare le condizioni indispensabili per la pace: perché le ragioni della guerra sono sempre nello sfruttamento delle risorse scarse del Pianeta, nel controllo delle fonti energetiche e nell’accaparramento di nuove ricchezze. Mobilitarci contro la guerra non significa soltanto essere solidali con coloro che la subiscono, ma anche batterci per cancellare le ragioni che la provocano, partendo dalle contraddizioni che ogni giorno viviamo nelle nostre città.

Il 25 e il 26 marzo INSORGIAMO: fermiamo l’allargamento del Passante di Mezzo di Bologna e tutte le grandi opere inutili e dannose.

Bologna for Climate Justice | Extinction Rebellion Bologna | Aria Pesa | AMO Bologna | Vogliamo Pane Non Oil | Legambiente Bologna | Camilla Emporio di Comunità|

Per sottoscrivere l’appello: info@bolognaforclimatejustice.it


Leggi l’appello del Collettivo di Fabbrica GKN

Il comunicato congiunto di Fridays For Future e Collettivo di fabbirca GKN: