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Contro la guerra, rivoluzione ambientale

Domenica è in programma il Carnevale della rivoluzione ambientale, la manifestazione promossa dalla Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi contro la devastazione del territorio attraverso scelte come l’allargamento del Passante di Mezzo e delle autostrade, la costruzione di nuove pompe di benzina, la cementificazione. Ma, in queste ore, una realtà devastante è tornata in maniera dirompente nella nostra quotidianità: la guerra.

Due anni di pandemia non sono bastati ai governi per prendere atto che interessi geopolitici ed economici di pochi hanno un impatto devastante sulla vita di tante/i. Perché la guerra nasconde sempre, dietro ai mezzi corazzati e nelle scie degli aerei militari, questioni energetiche, finanziarie, politiche, che nulla hanno a che vedere con la vita dei popoli, ma tantissimo hanno a che fare con coloro che si spartiscono la ricchezza del Pianeta piantando bandierine su una mappa attraverso missili e proiettili.

Da questo punto di vista, crisi climatica e guerra sono due facce della stessa medaglia: di un sistema economico, politico e sociale fatto per sfruttare le risorse naturali e opprimere miliardi di persone. È quel sistema che ha causato il riscaldamento globale; ed è quello stesso sistema che produce le guerre. Le alleanze militari che si fronteggiano rappresentano quegli stessi Paesi che nei decenni passati hanno creato le condizioni del disastro climatico, e che oggi, di fronte alla minaccia di un Pianeta invivibile, provano a dare pennellate di greenwashing addirittura ai propri apparati militari, pur di non mettere in discussione il business as usual.

D’altra parte, volere giustizia climatica significa, prima di tutto, respingere la guerra. Perché, quando affermiamo di cambiare sistema, pensiamo a un mondo nel quale nessuna/o debba più temere per la propria vita e nel quale ognuna/o possa vivere una quotidianità degna nel luogo che sceglie. E la guerra, va da sé, è l’antitesi di queste aspirazioni, con il suo carico di morti, sofferenze e distruzione che distribuisce sulle popolazioni coinvolte.

E, poi, non sfugge il circolo vizioso che esiste tra crisi ambientale e conflitti. Non solo perché l’apparato militare è una delle maggiori fonti di emissioni climalteranti del Pianeta, e perché su di esso sono investite quantità esorbitanti di risorse comuni, ma anche perché, con l’affacciarsi delle conseguenze sempre più pesanti del riscaldamento globale sui territori che viviamo, la crisi climatica diventa essa stessa una buona ragione per scatenare guerre con il solo fine di garantire ai più ricchi le stesse risorse sulle quali hanno costruito il proprio privilegio.

Di fronte alla guerra, non possiamo e non vogliamo girarci dall’altra parte. Perché rivoluzione ambientale non è giardinaggio, ma solidarietà, dignità, complicità con quante e quanti guardano al futuro sognando un mondo migliore. Ed è per queste ragioni che sfilare per la rivoluzione ambientale acquisisce, in queste ore, ancora più significato: perché la guerra ce la impongono coloro che devastano i nostri territori, investendo nelle fonti fossili e cercando di appropriarsi delle risorse scarse del Pianeta; e il nostro spazio d’azione sta nei luoghi e nelle città che viviamo, laddove possiamo provare a costruire consapevolezza, radicalità, ribellione, mettendo negli ingranaggi militari quanti più granelli di sabbia possibile.

La crisi climatica è la più grande sfida che l’umanità abbia mai affrontato. La guerra è l’esperienza più devastante che abbia mai conosciuto. Ma questa terra è la nostra Terra: fermiamo la guerra.

Pubblichiamo di seguito il comunicato della Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi.


IL CARNEVALE DELLA RIVOLUZIONE AMBIENTALE è UN CARNEVALE CONTRO LA GUERRA

In queste ore assistiamo, senza parole, all’ennesimo conflitto armato: missili e bombe colpiscono le città costringendo bambini, donne e uomini nei rifugi, e provocando morte e distruzione. In un’epoca nella quale l’umanità dovrebbe affrontare la minaccia più grande alla sua sopravvivenza – il cambiamento climatico – i governi non trovano di meglio che scatenare l’ennesima guerra.

La Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi organizza per domenica 27 febbraio 2022 il ‘Carnevale della Rivoluzione Ambientale’: di fronte alle conseguenze del riscaldamento globale, vogliamo promuovere un cambiamento radicale capace di costruire giustizia climatica e benessere collettivo.

Ancora una volta, assistiamo a conflitti nei quali l’energia e gli interessi economici prevaricano l’interesse collettivo e il diritto alla vita e a pagarne le conseguenze, come per i cambiamenti climatici, sono le popolazioni. Noi ci battiamo, nella nostra città, per difendere la Terra e la vita, in modo da garantire un futuro degno alle prossime generazioni. Ma i nostri occhi guardano il Pianeta, e non possiamo non vedere che la guerra non ha nulla a che fare con la giustizia climatica, ma provoca morti e feriti, crea sofferenze e devasta i territori.

Siamo impegnate/i per costruire l’alternativa a un sistema che uccide e ammala: la guerra non fa parte della nostra alternativa. Per questo, di fronte a quanto sta avvenendo in Ucraina in queste ore, il ‘Carnevale della rivoluzione ambientale’ sarà anche uno spazio di rifiuto della guerra.

Questa terra è la nostra Terra: fermiamo la guerra.

Rete delle Lotte Ambientali Bolognesi